Oggi vi suggeriamo ... LEO MALET, 120 Rue de la Garee

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Léo Malet è uno dei padri del giallo francese, un autore prolifico e variegato, amico di Prévert e Dalì. Rimase orfano piccolissimo di entrambi i genitori malati di tubercolosi e fu allevato da suo nonno che lo avvicinò alla letteratura e alla scrittura. Per mantenersi fece di tutto (commesso, magazziniere, lavatore di bottiglie, impiegato di banca e comparsa nei drammi sceneggiati dall’amico Prévert). Sempre in gioventù si avvicinò al movimento anarchico.

Nel 1941 fu deportato in un campo di concentramento nazista. Questa esperienza gli servirà come ispirazione per il romanzo di cui stiamo per parlare (il primo della serie di Nestor Burma, il suo eroe). Seguirà una vastissima produzione di gialli e polizieschi sia firmati con il suo nome sia sotto pseudonimo.

Ma rechiamoci ora al 120 di rue de la Gare.

Léo Malet, Rue de la Gare

La recensione è consultabile sul sito Contorni di noir.
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